Lunedì 8 giugno il Passport Mediterranèe si è fatto promotore di una conferenza di un interclub con RC Augusta, Canicattì, Catania Bellini, Milazzo, Palazzolo Valle dell’Anapo, Palermo Mondello, Randazzo Valle dell’Alcantara.
Si è trattato un tema attuale e che comporterà conseguenze nel prossimo futuro, tant’è che è stato approvato come progetto duraturo da ripetere in analisi e verifica non meno di altre due volte nel corso del prossimo anno rotariano.
Con l’apertura e lode espressa da parte del Governatore Malizia, i relatori di eccellenza e competenza non si sono risparmiati nel manifestare le conseguenze attuali e future dei confitti armati a cominciare dalla posizione di un fisico con un curriculum di alta professionalità, il prof. Santo Gammino, direttore dei Laboratori del Sud per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che nel suo intervento estremamente articolato ha rilevato il significato del “senza confini”. Le guerre non hanno confini per l’ambiente e la salute, non ci sono muri che possano proteggere e non soltanto nel malaugurato caso di uso del nucleare.
La dottoressa Paola Renzi, Dirigente dell’ISPRA nazionale ha descritto con slide e commenti i casi eclatanti visibili, quale la petroliera russa che da mesi vaga abbandonata per il Mediterraneo piena di combustibile denso, ma anche il sommerso, tutti i residuati bellici che affollano i fondali dei nostri mari e che determinano inquinamento. Ha descritto il progetto europeo Patto per Oceani al quale si farà riferimento coinvolgendone i responsabili nel prossimo incontro che si terrà a novembre 2026. Ed infine il dott. Fabrizio Romano, rotariano, Oncologo che con sicura determinazione e con immagini estremamente evidenti ha descritto la difficoltà di accedere alle cure che è una diseguaglianza sociale e come spesso si tende a dare priorità alle emergenze e non alle cronicità. Ma le malattie trascurate, l’assenza di prevenzione diventa patologia incurabile con costi economici e sociali decisamente più onerosi e gravi. Le guerre attuali produrranno negli immediati decenni delle generazioni fragili.
Impossibile non tornare sull’argomento e i Rotary Club lo faranno. Le guerre non solo producono danni sociali, economici e morte, ma portano conseguenze sull’ambiente e sulla salute non sanabili.
Gli esseri umani che le determinano ne hanno responsabilità. E nessun confine, politico, geografico, immaginario o reale ne ferma gi esiti immediati e futuri.

